Teatro Guardassoni: una sala storica riapre alle arti

L'Associazione

Il Progetto Cultura Teatro Guardassoni è un’associazione no profit costituitasi nel 2006, nata dall’incontro tra le professionalità di un gruppo di artisti bolognesi e il desiderio dell’Istituto Collegio S. Luigi di riaprire al pubblico lo storico teatro Guardassoni (1879). Da quell’anno l’Associazione e il Collegio hanno collaborato insieme per dare vita a un progetto artistico e culturale che ha recuperato le tradizioni del teatro, inserendosi con successo nel tessuto sociale dei quartieri (Saragozza e S. Stefano) e della città.

 

L'Ora delle Meraviglie

Domenica 6 - 13 - 27 novembre
ore 17.00
Sala Teatro Biagi D’Antona
Via La Pira 54 - Castel Maggiore (BO)

Alla luce del successo della scorsa edizione che ha registrato 550 presenze in quattro appuntamenti, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Castel Maggiore in collaborazione con l'Associazione Progetto Cultura Teatro Guardassoni ripropone anche quest’anno presso la Sala Teatro Biagi-D'Antona

L'ORA DELLE FANTASIE
Viaggio ideale nel mondo del Melodramma

condotto dal tenore Cristiano Cremonini e dall'attore e regista Dario Turrini

Quest'anno, in occasione del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, la rassegna sarà dedicata alla lettura di questo periodo storico proprio attraverso lo studio e la presentazione delle opere liriche più significative, inoltre, i nuovi appuntamenti riserveranno particolari sorprese e nuovi prestigiosi ospiti saliranno sul nostro palco.

Con: CRISTIANO CREMONINI - tenore, DARIO TURRINI - attore, RENATA NEMOLA - pianista.
Montaggio audio-video a cura di PAOLO FALASCA

Per info: Tel. 051.6386812
E-mail: cultura CHIOCCIOLA comune PUNTO castel-maggiore PUNTO bo PUNTO it
Sul sito del Comune

Domenica 6 novembre 2011 – ore 17
VIVA VERDI: Verdi e il Risorgimento
Video da: Nabucco, Ernani, Attila, Macbeth…
Con la partecipazione del basso RICCARDO FERRARI

Giuseppe Verdi e la sua musica sono presenze importanti del nostro Risorgimento. E nell’anno delle celebrazioni dell’Unità d’Italia non può mancare un omaggio, ma soprattutto un ricordo di quello che il compositore di Busseto e le sue opere hanno significato per i milioni di italiani che hanno fatto la nostra patria e per noi che ne siamo i nipoti. Ma quanto conosciamo davvero quello che le melodie, le trame, i personaggi verdiani hanno ispirato ai nostri bis-tris nonni e li hanno accompagnati, sostenuti, forgiati nel fuoco delle guerre d’indipendenza? E quanto la realizzazione delle opere del maestro si è intrecciata agli avvenimenti storici, politici e militari che hanno trasformato in uno stato unitario quella “espressione geografica” tanto disprezzata dai teutoni? Possiamo scoprirlo proprio con questo spettacolo dove, con l’aiuto addirittura di un bizzarro garibaldino, vedremo sgranarsi gli anni e i racconti, gli aneddoti e soprattutto le arie e i cori che, eseguiti anche dal vivo, hanno contribuito ad edificare, più di centocinquantanni fa, l’edificio splendido del nostro Risorgimento.

Domenica 13 novembre 2011 – ore 17

ROSSINI E IL SUO BARBIERE
Video da: Il barbiere di Siviglia, Cenerentola, Guglielmo Tell…
Con la partecipazione del mezzosoprano SILVIA BELTRAMI

Nei primi decenni del XIX secolo, in Europa, esplose una vera e propria “bomba” musicale: all’improvviso sembrò che tutta la musica precedente fosse diventata vecchia e ammuffita; la vitalità del nuovo genere conquistava tutti: dalle corti ai cortili, dall’aristocrazia al popolo sembrava che tutti impazzissero per quella novità. L’autore di quel exploit era, naturalmente, un italiano; era nato a Pesaro ma si trasferì presto a Bologna, la sua capacità creativa era tale che era in grado di sfornare capolavori lirici dell’ordine di tre opere complete all’anno e tutti titoli rimasti famosi nei due secoli successivi. Il nome di questo prodigioso autore è Gioacchino Rossini. Ma c’è un opera del maestro che è diventata l’epitome di un intero genere musicale, come se prima e, soprattutto dopo, non fosse stato scritto, e non si potesse più, scrivere altro: Il barbiere di Siviglia. Forse mai un’opera è stata tanto amata, dal pubblico, e tanto detestata, per la sua freschezza, la sua immediatezza, la sua popolarità, dai “soloni” della musica: critici e musicisti invidiosi. Pochi sanno però che quel capolavoro è stato ispirato da un personaggio realmente esistito; lo scoop che presenta lo spettacolo è che siamo riusciti finalmente a rintracciarlo. Per la prima volta, dunque, verrà intervistato “in diretta” sul palco e ci farà scoprire i segreti più reconditi del maestro pesarese, i retroscena più gustosi delle sue opere e soprattutto riascoltare - e vedere - gli esempi più celebri e più suggestivi del suo genio musicale.

Domenica 27 novembre 2011 – ore 17
I VELENI NELL’OPERA
Incontro con GIANLUCA FLORIS – tenore e scrittore
Video da: L’elisir d’amore, Attila, Luisa Miller, Adriana Lecouvreur…

Il veleno è sempre stato un bell'escamotage narrativo nella stesura di soggetti letterari e l'opera non fa eccezione. Io stesso ultimo libro di Gianluca Floris "L'inferno Peggiore" apre con una doppia morte a causa di veleno. Quindi lo scrittore non è immune da quest'uso.
Il veleno è un simbolo, simbolo di morte procurata per decisione umana, sia morte autoinflitta che procurata ad altrui. Quindi il veleno è il simbolo della Hubris degli uomini che vogliono sostituirsi a Dio nel decidere quando morire o quando far morire.
Il veleno nell'opera lirica viene usato per uccidere un nemico potente, laddove non si avrebbe la forza o il coraggio di affrontare il combattimento "de visu".
Ma il veleno è anche quello che avvelena l'animo, non solo il fisico. Il veleno che rode l'animo di Rigoletto è il risentimento verso tutti per essere nato deforme ed essere costretto al ruolo di giullare. Il veleno che lo porterà alla punizione della maledizione di Monterone, proprio perché già avvelenato nel profondo del suo essere. E Jago nell'Otello conduce alla ruina il suo "amico" proprio istillandogli il veleno dell'odio per gelosia.
Di veleni nella Lirica, poi, ce ne sarebbero tanti altri e tutti in azione fuori dal palcoscenico. I veleni sono sempre attuali. La lirica è sempre attuale.


Scarica la locandina dell'evento (pdf - 209kB)

 

Eventi Correlati alla Stagione


Il LIONS CLUB BOLOGNA vi invita alla presentazione discografica di Cristiano Cremonini,
Venerdì 17 aprile 2009 alle ore 16.30
presso il "Foyer Rossini" del Teatro Comunale di Bologna, Largo Respighi, 1 Bologna

INGRESSO GRATUITO

per informazioni: tel. 051.4211010

Durante la manifestazione, presentata dal Prof. Piero Mioli, Cristiano Cremonini, accompagnato dal pianista Denis Biancucci, eseguirà alcuni brani tratti dal suo CD:

QUEL LONTANO CANTO ERA D'AMORE
Romanze e canzoni a Bologna tra '800 e '900

Musiche di: RESPIGHI, GANDINO, RANUZZI, MANCINELLI, VENEZIANI, CLEMENTI, IVALDI, MUSI (Edizioni Bongiovanni Bologna)

Prima incisione assoluta - First world recording
Registrazione effettuata dal vivo l'8 e il 9 dicembre 2008 presso il Teatro Guardassoni di Bologna.

Produzione effettuata in collaborazione con:
LIONS CLUB BOLOGNA, CNA associazione Bologna, EMILBANCA, Collegio S.Luigi di Bologna, Città di Castel Maggiore, MASTERSERVICE, cooperativa in global.

Scarica la locandina dell'evento (pdf - 232kB) e la copertina del CD (pdf - 307kB)

 

 
 

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